OCSE: bene i conti, giù la crescita 2025

OCSE: bene i conti, giù la crescita 2025

L’OCSE ha recentemente lodato gli sforzi dell’Italia in materia di disciplina di bilancio. L’organizzazione ha evidenziato il miglioramento dei conti pubblici, nonostante la revisione al ribasso delle previsioni di crescita per il 2025.

La riduzione del deficit pubblico è uno dei risultati principali. Il disavanzo dovrebbe scendere dal 3,4% del PIL nel 2024 a circa il 3% nel 2025. Questo progresso deriva da una politica fiscale più rigorosa e dal graduale ridimensionamento di misure eccezionali come il “Superbonus”.

Nonostante questi segnali positivi, l’economia italiana resta frenata da vari problemi strutturali. Tra questi ci sono la bassa crescita, la scarsa produttività e l’elevato debito pubblico. Questi fattori continuano a limitare le possibilità di rilancio.

Tra elogi e preoccupazioni, l’Italia si trova quindi di fronte a un passaggio decisivo per il suo sviluppo economico.


Conti pubblici in miglioramento

Secondo l’OCSE, l’Italia ha compiuto progressi importanti nella gestione del bilancio. Il deficit è in calo e si avvicina agli obiettivi fissati dall’Unione europea.

Questo miglioramento è legato a un controllo più attento della spesa e alla riduzione delle misure straordinarie. Il risultato rafforza la credibilità del Paese agli occhi dei mercati e delle istituzioni europee.


Crescita economica rivista al ribasso

Prospettive deboli per il 2025

Accanto agli elogi, l’OCSE segnala una crescita più debole. Per il 2025 è prevista un’espansione del PIL di circa lo 0,4%.

La revisione deriva dal rallentamento dell’economia, dalla debolezza delle esportazioni e da squilibri strutturali che persistono.


Le principali sfide economiche

L’Italia affronta da anni ostacoli che limitano il suo potenziale di crescita:

  • bassa produttività e competitività ridotta;

  • forti divari tra Nord e Sud;

  • rallentamento demografico;

  • debito pubblico molto elevato.

Questi elementi spiegano perché, nonostante il miglioramento dei conti, la crescita rimanga fragile.


Elogi per il rigore, ma anche cautela

Il giudizio dell’OCSE è duplice.

Da una parte elogia la riduzione del deficit e la maggiore disciplina di bilancio. Dall’altra invita alla prudenza, ricordando la necessità di stimolare l’economia anche in presenza di limiti strutturali e di un debito elevato.


Le sfide per il futuro

Nei prossimi anni l’Italia dovrà perseguire due obiettivi principali:

  • continuare il consolidamento dei conti per mantenere la fiducia dei mercati;

  • sostenere la crescita attraverso riforme, investimenti e innovazione.

Secondo l’OCSE, trovare un equilibrio tra rigore e sviluppo sarà essenziale per garantire una traiettoria economica stabile e duratura.


L’Italia può guardare con ottimismo al miglioramento dei conti pubblici. Tuttavia, la crescita rivista al ribasso mostra che il percorso verso un’economia più solida resta complesso. L’analisi dell’OCSE conferma l’importanza della disciplina di bilancio, ma evidenzia anche il bisogno di nuove riforme per rafforzare la crescita nel lungo periodo.

Plix

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