Italia: quote del tonno rosso in forte aumento

Italia: quote del tonno rosso in forte aumento
L’Italia ha ottenuto un aumento rilevante delle sue quote di tonno rosso.
Questa decisione, presa durante la conferenza ICCAT di Siviglia, segna una svolta per tutto il settore.
Essa garantisce maggiore stabilità ai pescatori italiani e rafforza il ruolo del Paese nel Mediterraneo.

Un prodotto italiano diventato un’eccellenza mondiale

Il tonno rosso italiano è molto apprezzato a livello internazionale.
Occupa un posto centrale nella gastronomia giapponese ed è considerato uno degli ingredienti migliori per i sushi di alta qualità.
Questa forte domanda globale aumenta il valore delle quote italiane.
Ogni incremento sostiene i pescatori, i mercati locali e l’export nazionale.

Una ripartizione europea favorevole a Roma

Risultati della conferenza di Siviglia

L’Unione Europea può ora pescare 25.165,62 tonnellate di tonno rosso.
Questo volume rappresenta il 54% della quota mondiale.
All’interno di questa nuova ripartizione, l’Italia risulta chiaramente avvantaggiata.

Quasi 900 tonnellate in più per l’Italia

Grazie all’accordo, l’Italia ottiene quasi 900 tonnellate aggiuntive.
Raggiunge così 6.182 tonnellate all’anno, valide per tre anni consecutivi.
Secondo Coldiretti Pesca, si tratta di un successo strategico.
Questo risultato premia anni di impegno, negoziati e lavoro sul campo.

Contro la pesca illegale: una lotta intensificata

Una minaccia costante

La pesca illegale continua a danneggiare in modo serio i pescatori italiani.
Crea una concorrenza sleale, destabilizza i prezzi e indebolisce le tecniche tradizionali che rispettano la risorsa.

Controlli più severi e più mirati

L’accordo prevede un rafforzamento dei controlli nel Mediterraneo.
Per Coldiretti Pesca, questa misura è fondamentale.
Protegge in particolare i pescatori che utilizzano la palangari tradizionale, spesso i più penalizzati dalle attività irregolari.

Tutela di un metodo di pesca unico in Italia

L’Italia è oggi l’unico Paese a praticare ancora la pesca del tonno a tonnara fissa.
Questa tecnica antica rappresenta un patrimonio culturale prezioso.
Si basa su metodi manuali, lavoro collettivo e rispetto delle stagioni.
Tuttavia, è sempre più minacciata dalle grandi flotte industriali.
Per questo motivo, è necessario un sostegno nazionale per garantirne la continuità.

Verso una strategia sostenibile per il settore

Una visione a lungo termine richiesta dal settore

Per Daniela Borriello, l’aumento delle quote non è un punto d’arrivo.
Chiede una strategia duratura per rafforzare l’intera filiera.
Ciò include regole chiare, pianificazione stabile e controlli costanti.

L’Italia punta a riconquistare un ruolo centrale

Secondo Coldiretti Pesca, l’Italia deve tornare a essere un attore chiave nel Mediterraneo.
La nuova quota è una base solida, ma deve essere accompagnata da innovazione, formazione e un sostegno pubblico più forte.

  L’aumento delle quote apre una fase completamente nuova per la pesca italiana.
Sostiene le comunità costiere, valorizza la qualità del tonno rosso nazionale e rafforza la lotta contro la pesca illegale.
Grazie a questo accordo, l’Italia consolida stabilità e credibilità nel Mediterraneo.
Tuttavia, questo progresso deve inserirsi in una strategia sostenibile, capace di proteggere sia le risorse marine sia le tradizioni che le accompagnano.
Se gli sforzi proseguiranno, questo aumento di quota potrà diventare un vero motore di rilancio per tutto il settore. Vuoi leggere altri articoli sul tema dell’economia? Clicca qui.  

Atekson

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