Retegui e Gigio travolgono Irlanda: stipendi🔥

Retegui e Gigio travolgono Irlanda: stipendi🔥
A quattro mesi dagli spareggi decisivi per la Coppa del Mondo 2026, un numero riassume l’ampiezza della sfida: 102 milioni di euro. È la massa salariale annuale dei giocatori convocati da Gennaro Gattuso. Dall’altra parte, l’Irlanda del Nord si ferma a 10,6 M€, la Bosnia-Erzegovina a 12 M€ e il Galles a 23 M€. Già Mateo Retegui con 16 M€ e Gianluigi Donnarumma con 12 M€ guadagnano più dell’intera squadra nord-irlandese. Un abisso finanziario senza precedenti negli spareggi Questi numeri non si limitano a una semplice indicazione economica: offrono una chiara rappresentazione del quotidiano dei giocatori italiani di alto livello e della differenza significativa rispetto ai loro avversari nei barrages. Mateo Retegui, attualmente all’Al Qadsiah, e Gianluigi Donnarumma, trasferitosi al Manchester City, sono esempi lampanti della capacità della Italia di valorizzare e trattenere i propri talenti a livello internazionale, grazie a budget salariali estremamente competitivi e alti standard professionali. A loro si aggiunge Sandro Tonali, che con i suoi 7 milioni di euro annui completa un trio la cui somma raggiunge i 35 milioni, più di tre volte l’intera massa salariale dell’Irlanda del Nord.

Questi stipendi non sono soltanto cifre: riflettono la realtà quotidiana di allenamenti intensivi e confronti costanti con giocatori di élite come Haaland, De Bruyne o Rodri, esperienze che i giocatori delle divisioni inferiori inglesi o scozzesi possono solo sognare. La differenza di professionalità, ritmo e qualità degli allenamenti spiega in gran parte il divario competitivo tra le squadre.

Gli avversari: coraggio ma mezzi limitati Nel caso dei nord-irlandesi, un solo giocatore gioca ad alto livello, Conor Bradley al Liverpool (2,4 M€), mentre gli altri militano in Championship, League One o nel Campionato scozzese, un’esperienza rara per sfidare i giganti italiani e un chiaro squilibrio. Il Galles è il rivale meglio attrezzato, con 23 M€ all’anno, grazie a giocatori come Brennan Johnson o Ben Davies che trascinano il gruppo, ma nessuno supera i 6 M€. La Bosnia-Erzegovina, invece, deve far gravare i 12 M€ della propria massa salariale su Edin Džeko e Sead KolaÅ¡inac, entrambi a 2 M€, mentre il resto della squadra è meno forte ed esperto. Riquadro: Confronto della massa salariale • Italia: 102 M€ • Galles: 23 M€ • Bosnia-Erzegovina: 12 M€ • Irlanda del Nord: 10,6 M€   La pressione del favorito Essere favoriti ha un prezzo, lo ricorda Gattuso: «Non siamo il Real Madrid». Dopo i traumi del 2018 e 2022, si sa che i gol non si comprano con i soldi. Serviranno tattica, concentrazione e spirito di squadra per trasformare la superiorità economica in un vantaggio concreto. Una difesa compatta, un contropiede veloce e l’entusiasmo di uno stadio possono ribaltare tutto. L’Islanda 2016, l’Arabia Saudita 2022 e la Grecia 2004 lo dimostrano: David può ancora battere Golia. Italia dispone delle risorse, del talento e delle stelle per gestire questi spareggi. Ma il calcio è, si sa, uno sport di cuore, grinta e coesione di squadra. Marzo 2026 dirà se i 102 milioni di euro basteranno a riportare la Squadra Azzurra in Coppa del Mondo o se la magia del calcio continuerà a scrivere storie sorprendenti per outsider motivati. Per leggere altri articoli sempre sul nostro sito, ad esempio sulla politica, clicca qui.

Atekson

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